Chi sono
Mi sono laureato in Fisioterapia all’Università di Pavia e ho conseguito un Master in Riabilitazione cardiorespiratoria e di area critica presso l’Università degli Studi di Milano.
Sto frequentando il Master universitario in Riabilitazione dei disordini muscoloscheletrici all’Università degli Studi di Genova, con conseguimento previsto nel 2026.
Negli anni ho lavorato con pazienti con patologie respiratorie croniche, disturbi muscoloscheletrici e dolore persistente.
Oggi il mio lavoro si concentra su queste due aree, con l’obiettivo di aiutare le persone a recuperare autonomia e fiducia attraverso un percorso riabilitativo costruito insieme, basato su evidenze scientifiche e obiettivi condivisi.
Ricevo su appuntamento ad Arenzano (GE) e a Voghera (PV).
Approccio alla riabilitazione
Valutazione ragionata
Continuità e autonomia
Percorso attivo
Un lavoro di collaborazione
Ogni percorso è costruito sulla persona
La riabilitazione non è un insieme di tecniche, ma un processo condiviso.
Si parte dalla valutazione e dal ragionamento clinico per scegliere gli strumenti più adatti, esercizio, movimento, respirazione, educazione al dolore, e adattarli nel tempo in base alla risposta del paziente.
L’obiettivo è ridurre la disabilità e restituire autonomia, attraverso un percorso attivo che tenga conto non solo dei sintomi, ma anche di ciò che la persona desidera tornare a fare nella propria quotidianità.
Il mio percorso professionale
Fisioterapia come strumento di comprensione e cambiamento
Ho iniziato a lavorare in ambito riabilitativo occupandomi di pazienti con patologie respiratorie croniche e problematiche cardiache complesse.
Col tempo mi sono avvicinato alla riabilitazione del dolore persistente e dei disturbi muscoloscheletrici, riconoscendo in entrambe le aree una stessa esigenza: aiutare la persona a comprendere meglio il proprio corpo e a gestirlo con autonomia.
Credo in una fisioterapia che unisca rigore clinico e attenzione per chi ho davanti.
Ogni trattamento è un dialogo: si osserva, si misura, si adatta. L’obiettivo non è “fare di più”, ma fare ciò che serve davvero a migliorare la qualità di vita.


